Race stories · New York City Marathon 2026
Un italiano sul podio di New York.
Il 1° novembre 2026 la Maratona di New York ha celebrato la sua 55ª edizione e il 50° anniversario del percorso attraverso i cinque borough della città. Tra migliaia di partecipanti e le strade di una delle gare più iconiche del mondo, l’Italia ha vissuto una giornata speciale grazie a Yemaneberhan “Yeman” Crippa.
1° POSTOAndreas Almgren
Svezia · 2:06:01
2° POSTOYeman Crippa
Italia · 2:06:14
3° POSTOKamohelo Mofolo
Lesotho · terzo classificato
La storia di Yeman: dalle origini etiopi al podio mondiale
Nato a Dessiè, in Etiopia, il 15 ottobre 1996, Crippa ha attraversato da bambino una storia familiare difficile. Dopo aver perso i genitori nel conflitto che sconvolse la regione, trascorse un periodo in un orfanotrofio ad Addis Abeba. Nel 2003 fu adottato, insieme ad alcuni fratelli, da Roberto e Luisa Crippa, una coppia italiana. La famiglia si stabilì in Trentino, dove Yeman crebbe tra scuola, sport e montagne.
All’inizio sognava il calcio. Fu proprio attraverso lo sport e le gare scolastiche che emerse il suo talento nella corsa. L’incontro con l’atletica e con il tecnico Marco Borsari gli aprì una strada nuova; in seguito il lavoro con Massimo Pegoretti contribuì alla sua crescita ai massimi livelli. Il suo nome, Yemaneberhan, in amarico significa “il braccio destro di Dio”.
Crippa è diventato uno dei protagonisti assoluti dell’atletica italiana: campione europeo dei 10.000 metri a Monaco nel 2022 e campione europeo di mezza maratona a Roma nel 2024. Nel 2026 ha ulteriormente alzato l’asticella, vincendo la Maratona di Parigi in 2:05:18 e la mezza maratona di Napoli in 59:01, nuovo primato italiano secondo i profili ufficiali della gara.
A New York ha aggiunto un capitolo prestigioso: secondo al traguardo in 2:06:14, a soli tredici secondi dal vincitore svedese Andreas Almgren. La gara si è decisa nel finale, dopo una prova di altissimo livello. Non è soltanto una medaglia simbolica: è la conferma che Crippa può competere con i migliori anche sulla distanza regina, in una maratona che attraversa cinque quartieri e mette alla prova gambe, testa e capacità di gestire la fatica.
La sua vicenda parla di talento, certo, ma soprattutto di opportunità, famiglia, dedizione e continuità. Non serve trasformare ogni corsa in una caccia al record per lasciarsi ispirare da un campione: la sua storia ricorda che il percorso di ciascuno può cambiare direzione e portare lontano. È una storia perfettamente in sintonia con lo spirito DON'T RUN: muoversi per crescere, senza dimenticare la persona dietro il risultato.
Risultati maschili ufficiali pubblicati da World Athletics e FIDAL: Almgren 2:06:01, Crippa 2:06:14, Mofolo 2:06:26. Secondo FIDAL, per l'Italia è il miglior piazzamento maschile a New York negli ultimi 30 anni.
Fonti: World Athletics – cronaca e risultati · World Athletics – classifica ufficiale · FIDAL – Super Crippa, secondo a New York.